Sul fronte energie rinnovabili vediamo quali sono le regioni che hanno fatto maggiori progressi verso una reale transizione energetica.
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Lo scoppio della guerra in Ucraina ha reso ancora più urgente la transizione energetica, ovvero il passaggio dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili: l’unico strumento che permette di mantenere il riscaldamento globale entro la soglia fissata di 2 gradi e anche una delle poche alternative all’importazione di gas.
Ma a che punto siamo in Italia con la creazione di impianti che permettano di sfruttare l’energia solare e quella eolica? Ce lo svela l’Osservatorio R.E.gions2030 a cura di Elemens e di Public Affairs Advisors e le notizie non sono incoraggianti.
Le regioni e la transazione energetica verso le rinnovabili
Le regioni svolgono un ruolo molto importante per il raggiungimento della transazione energetica perché la creazione di nuovi impianti dipende spesso dalle amministrazioni locali.
Proprio sulle difficoltà burocratiche punta il dito il report presentato a Roma il 17 marzo scorso, evidenziando come, di fatto, molti progetti siano bloccati proprio perché le autorità non danno una risposta definitiva in tempi rapidi.
A titolo esemplificativo, oltre il 57% delle domande presentate fra il 2018 e il 2021 per realizzare degli impianti eolici non sono ancora state esaminate: percentuale che arriva al 99,9% se esaminiamo i progetti relativi al 2021.
Sicilia in cima alla classifica, Puglia ultima
Analizzando le performance delle singole regioni, a livello di autorizzazione di nuovi impianti possiamo dire che quelle più virtuose sono Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e soprattutto Sicilia, che a fronte di un numero elevato di domande ha dato l’approvazione a molti progetti (al contrario della Puglia).

Sul fronte invece della programmazione e dei piani energetici hanno raggiunto il target prefissato per il 2020 Emilia Romagna, Lombardia, Sardegna, Campania, Umbria e Basilicata, al contrario di Abruzzo, Liguria e Toscana.
Da segnalare che poche regioni hanno già approvato un piano energetico al 2030: fra queste ancora una volta la Sicilia insieme a Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.