26 mar 2020
In base al codice civile un’epidemia non è di per sé una causa di risoluzione del contratto preliminare, al termine dell’emergenza sanitaria gli acquirenti che non hanno potuto completare il rogito dovranno dimostrare al giudice altre impossibilità sopravvenute (il notaio non era disponibile, la banca non era pronta a erogare il denaro). «La verità è che oggi le banche vogliono erogare, il compratore vuole portare a termine il contratto e magari il notaio rimane bloccato. Se non conclusi, questi contratti si potrebbero trasformare in migliaia di cause civili che faranno spendere ulteriori risorse ai cittadini e allo Stato. Il governo non ha al momento approfittato dei provvedimenti già adottati per attuare la stipula degli atti pubblici informatici attraverso il sistema telematico. Visto le possibili conseguenze, sarebbe una necessità di primaria importanza. REalista si è prontamente attivato per non far correre alcun rischio ai propri clienti facendo stipulare atti integrativi (proroghe nei casi di necessità) a tutela di entrambe le parti, acquirente e venditore.